web analytics
img

+39 027610310 +39 0270124931

info@oasiortopedia.it
img Via G.A. AMADEO, 24 - 20133 MILAN - ITALY
  • Follow us:

 

INTEGRATORI ALIMENTARI

84

L’alimentazione e lo stato nutrizionale rappresentano due elementi fondamentali per definire lo stato di benessere di un individuo. Lo stretto rapporto tra alimentazione, salute ed efficienza fisica ha influenzato, nel bene e nel male, il mondo dello sport in modo determinante fin dall’antichità. Leggende, miti, ma anche studi e ricerche testimoniano da un lato il tentativo di perfezionare l’alimentazione degli atleti rendendola coerente con il progressivo accrescersi delle conoscenze scientifiche, dall’altro il continuo ma infruttuoso affannarsi nella vana ricerca del “nutriente” in grado di migliorare le qualità fisiche richieste dalle specifiche discipline. Un’indagine ISTAT del 2007 ha certificato come siano 17 milioni gli italiani che praticano uno sport, un quinto dei quali continuativamente, mentre altri 16 milioni svolgono un’attività fisica moderata. Nel nostro Paese circa il 70% degli atleti assume prodotti medicali non vietati (integratori, sali minerali o prodotti erboristici od omeopatici) allo scopo di migliorare il proprio rendimento sportivo.

Iniaziamo con l’affermare che con il termine integratori alimentari ci riferiamo a prodotti specifici contenenti principi nutritivi non presenti negli alimenti, o non sufficientemente presenti così da richiedere una eccessiva assunzione di cibo per poterne soddisfare il fabbisogno. Gli integratori vengono consigliati nei casi in cui l’organismo abbia carenza di determinati elementi nutritivi: non hanno proprietà terapeutiche, ma servono a integrare un normale regime alimentare completandolo. Per le loro proprietà nutrizionali, devono essere assunti seguendo le raccomandazioni degli specialisti, entro dosaggi di sicurezza (Upper-safe Level, UL), tenendo conto delle RDA (Recommended Dietary Allowances). Il loro scopo è quello di far fronte alla scarsità di uno o più elementi nutritivi, a causa di un loro apporto insufficiente attraverso un normale regime alimentare, così da aiutare il corpo a mantenere un adeguato stato di salute e a prevenire l’insorgere di carenze dannose. È doveroso evitare un utilizzo ingiustificato soprattutto se consigliato da persone che non siano professionisti sanitari. Erroneamente, in quanto non vi sono sufficienti ricerche scientifiche che supportino tale condotta, molti atleti, o presunti tali, ingeriscono integratori a dosi elevate per migliorare la performance. La performance migliora con un buon allenamento nel rispetto delle proprie potenziali capacità. Sono i nostri geni a determinare le nostre potenziali capacità, gli integratori servono a mantenerci in buona salute così da poter allenarci al meglio. Dopo un allenamento intenso può esistere la necessità di favorire il recupero fisiologico restituendo al corpo gli elementi nutritivi persi, senza necessariamente ingurgitare enormi quantitativi di cibo, ma arricchendo l’alimentazione con integratori secondo una strategia volta a mantenere il corpo in salute e a colmare eventuali deficit alimentari.

Screen Shot 2014-03-26 at 12.52.07 PM

 

Le principali tipologie di integratori.

INTEGRAZIONE IDROSALINA: nel corso di attività fisica in condizioni calde è possibile disidratarsi (perdere liquidi presenti nel corpo attraverso il sudore) a una velocità pari a 1-2 l l’ora. Anche una minima disidratazione può ridurre la performance. Man mano che l’organismo si disidrata la temperatura interna del corpo umano tende pericolosamente ad alzarsi (iper-termia, uno stato simile alla febbre), viceversa se si mantiene un buon stato di idratazione la temperatura resta sotto controllo. Questo è molto importante nella preparazione fisica estiva (corsa, bici, palestra, ecc.) o in giornate calde sui ghiacciai dove comunque si suda. La bevanda deve piacere, tenendo presente che sotto sforzo il gusto si modifica rispetto a una condizione di riposo. Per accelerare lo svuotamento gastrico ( processo durante il quale si assimilano i Sali ) è utile che la bevanda non sia troppo concentrata e fresca (4-10°C), consumandone 150-250 ml a intervalli regolari (10-15 minuti).

VITAMINE: le vitamine sono composti organici che regolano e facilitano le reazioni chimiche che quotidianamente permettono al corpo umano di vivere. Non forniscono energia direttamente, ma aiutano la scomposizione dei macronutrienti necessaria a produrre energia. Le vitamine essenziali sono tredici e si dividono in due gruppi principali, il primo è costituito dalle vitamine liposolubili (ossia che si sciolgono nel grasso) che il corpo è in grado di assorbire e immagazzinare per settimane o mesi nelle proprie parti grasse, il secondo gruppo è formato dalle vitamine idrosolubili (che si sciolgono nei liquidi corporei) che devono essere integrate ogni giorno perché vengono perse rapidamente. Occorre essere molto cauti con l’assunzione delle vitamine liposolubili ( A, D, E e K ) tramite integratori, perché se introdotte in eccesso possono raggiungere livelli tossici data la loro capacità di accumulo nelle cellule adipose (le cellule di grasso). Invece le vitamine B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5 (acido pantotenico), B6 (pi-ridossina), B12 (cobalamina) e C (acido ascorbico), l’acido folico e la biotina sono tutte vitamine idrosolubili. Questo significa per il nostro organismo una miglior facilità di assorbimento, ma anche una loro più rapida escrezione con le urine, per questo motivo si riesce difficilmente ad immagazzinarne una quantità sufficiente, l’assunzione quotidiana delle vitamine idrosolubili in dosi adeguate diventa molto importante. Può essere utile integrare l’alimentazione con un complesso vitaminico tutti i giorni in cui non si riesca a consumare sufficienti quantità di frutta o verdura.

GLI AMINOACIDI: le proteine sono dei composti organici molto complessi, possono essere considerate come dei polimeri di aminoacidi legati tra loro da un particolare legame, detto peptidico. Si conoscono una ventina di aminoacidi diversi e, a seconda del numero e dell’ordine con cui essi si dispongono, si hanno diversi tipi di proteine. L’assunzione di aminoacidi ramificati consigliata generalmente è di 1 g di aminoacidi ramificati (Branched Chain Amino Acids, BCAA) ogni 10 kg di massa corporea magra. Un uomo di 80 kg, con una percentuale di massa grassa nella media, dovrà assumere quindi 7-8 g di BCCA suddividendo la dose prima e dopo l’allenamento. Essi vengono usati come combustibile e giocano un ruolo cruciale nel provvedere a mantenere durante l’esercizio una concentrazione vitale di glucosio e nel ripristinare il glicogeno (glucosio di riserva, stipato nei muscoli e in parte anche nel fegato) durante il recupero post-esercizio. Recenti valutazioni suggeriscono che gli aminoacidi forniscano dal 5 al 15% del fabbi-sogno energetico.

I PROTETTORI DELLA CARTILAGINE: le articolazioni (ginocchio, caviglia, ecc.) prevedono l’interfacciarsi di due ossa. Nel ginocchio, ad esempio, si interfacciano la parte terminale del femore e quella iniziale della tibia (piatto tibiale). La parte dell’osso che si interfaccia all’altro osso è avvolta da una sostanza chiamata cartilagine. La cartilagine articolare, che riveste le superfici articolari, è formata da un materiale lucido e liscio che permette lo scorrimento tra le due superfici. Ha uno spessore che va da 0,2 a 6 mm e facilita una più morbida coincidenza dei capi articolari riducendone l’usura nelle sollecitazioni fisiologiche e nei microtraumi. È una sorta di foglietto protettivo che avvolge le superfici articolari. La cartilagine può “rompersi” per un trauma diretto ( come capita nei gravi infortuni che coinvolgono i menischi e/o i legamenti ) oppure può deteriorarsi progressivamente. Sarebbe utile “integrare” la propria alimentazione con prodotti che favoriscano lo stato di “salute” della cartilagine. Si tratta proprio di integratori che influiscono positivamente su di essa, come ad esempio la glucosamina e il condroitinsolfato, che rientrano tra i componenti costituenti della cartilagine articolare. In laboratorio, la glucosamina si è dimostrata in grado di modificare il metabolismo dei condrociti (le cellule che producono la cartilagine) e di svolgere una funzione immunomodulatrice, azione che porterebbe a una riduzione dell’infiammazione. Il condroitinsolfato, in condizioni fisiologiche, contribuisce alla elasticità della cartilagine e ne riduce la degradazione. L’associazione avrebbe pertanto una funzione sinergica nel rallentare la progressione del danno articolare.

osteoarthritisfoods

Noi della O.A.S.I. proponiamo ai nostri utenti gli integratori prodotti dalla California Physician Supplements poichè siamo certi della qualità di tali prodotti che, essendo stati sottoposti a rigorosi studi scientifici, sono dedicati tanto agli sportivi professionisti quanto a chi non si vuole arrendere a fastidi articolari, potenzialmente correlati all’avanzare dell’età oppure ad un costante esercizio fisico. Visita il sito della California Physicians Supplements e scegli il prodotto che piu ti può aiutare:    

http://www.casupplements.com/