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L’acido ialuronico è uno dei principali componenti della matrice extracellulare.
È costituito da unità alternate di acido glucuronico e di acetilglucosamina che si ripetono in una lunga catena lineare flessibile di alto peso molecolare(500-8.000 kdalton). Scoperto nell’umor vitreo dell’occhio, è presente in gran parte degli organi e tessuti. Interviene in molti processi biologicamente significativi perché la maggior parte delle cellule umane è in grado di sintetizzarlo.
Le ricerche sull’acido ialuronico hanno portato alla creazione di una serie di biomateriali (HYAFF) che vengono impiegati nella riparazione tissutale.

 

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L’acido ialuronico in ortopedia
 

Un altro modo di contrastare l’artrosi è quello di ripristinare la viscoelasticità del liquido articolare. Il principio attivo alla base di tale strategia è l’acido ialuronico, ottenuto altamente purificato fin dagli anni ’70 dalle creste di gallo. Ricerche successive hanno dimostrato che l’acido ialuronico stimola l’attività anabolica (tramite i recettori CD44 presenti sulla superficie del condrocito) con produzione di nuova cartilagine e che si oppone a meccanismi potenzialmente dannosi (chemiotassi di alcune cellule dell’infiammazione, sintesi della prostaglandina PGE2, radicali liberi). Purtroppo si tratta di studi in vitro e/o su animali. In realtà è tutto da valutare (e probabilmente dipendente dal soggetto) il reale peso quantitativo delle azioni dell’acido ialuronico. L’azione sull’uomo è risultata essere antiflogistica e analgesica, tanto migliore quanto più la situazione patologica è agli esordi.

Esistono diverse possibilità terapeutiche a seconda del peso molecolare della sostanza: se è basso (500-730 kdalton), un’infiltrazione settimanale di 20 mg di sale sodico di acido ialuronico per 5-7 settimane successive ha un’efficacia di 6-12 mesi; se è più alto (6.000 kdalton), di solito si usano tre somministrazioni a distanza di una settimana l’una dall’altra; l’efficacia si manifesta già dopo la seconda infiltrazione e dura per un periodo di 8-12 mesi. Il maggior beneficio si avverte dopo 8-12 settimane dall’inizio del trattamento. Gli effetti collaterali sono rari e si limitano a un aumento della sintomatologia dolorosa o a fenomeni di ipersensibilizzazione a causa della presenza nel prodotto di minime quantità di proteine aviarie. Non interagisce con altri farmaci.

Noi utilizziamo nei quadri di sofferenza cartilaginea un acido ialuronico di nuova generazione ad elevato peso molecolare con un dosaggio di 100 mg e 3 infiltrazioni a distanza di 15 gg una dall’altra.