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 Campi elettromagnetici pulsati (PEMFs) per la degenerazione della cartilagine del ginocchio

La cartilagine articolare ha un limitato potenziale di guarigione intrinseco dovuto al fatto che è avascolare ed alla presenza di alcune cellule specializzate, con una bassa attività mitotica. Quindi una volta che il danno si verifica la cartilagine degenera gradualmente e si determina un quadro artrosico (OA). L’artrosi è la più comune malattia degenerativa ed è un problema sanitario importante ed una frequente causa di dolore tra le persone anziane.

L’impatto sociale delle patologie della cartilagine comporta costi sociali elevati in termini di trattamenti terapeutici e di perdita di reddito. La ricerca scientifica è attualmente orientata ad interventi preventivi e soluzioni terapeutiche che possono portare ad un miglioramento della rigenerazione dei tessuti e alla riduzione dei meccanismi degenerativi.

Recenti studi sui campi elettromagnetici pulsati (PEMFs) hanno dimostrato che essi hanno la capacità di aiutare la guarigione del tessuto cartilagineo e possibilmente ritardare l’artrosi. PEMF utilizza campi elettromagnetici per creare piccoli campi elettrici nel tessuto producendo effetti termici che favoriscono la guarigione dei tessuti ed alleviano il dolore e l’infiammazione. Sono almeno trent’anni che la terapia con campi magnetici pulsati (PEMF) ha dimostrato benefici effetti terapeutici in molte malattie delle ossa e della cartilagine. Recentemente, una serie di documenti hanno suggerito che i PEMF possono essere utilizzati per il trattamento dell’artrosi ed anche l’ European League Against Rheumatism ha valutato il trattamento della terapia dell’artrosi con PEMF con rating 1B per evidenza e B come livello di raccomandazione del trattamento.

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I potenziali piezoelettrici creati dai PEMF possono agire come segnali di trasduzione che promuovono la formazione ossea, un simile meccanismo di azione avviene a livello della cartilagine con stimolazione dei condrociti che aumentano la sintesi dei proteoglicani. Inoltre i PEMF migliorano la differenziazione condrogenica e la sintesi delle proteine costituenti la matrice extracellulare come l’ aggrecano e il collagene di tipo II.